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04 Ноябрь 2019

“X FACTOR, PURE SPEED FOR CRUISING” SULLA RIVISTA NAUTECH LA RICONVERSIONE DI UNA CATAMARANO DA REGATA REALIZZATA DA H30 YACHT DESIGN

I grandi catamarani da regata pare si prestino particolarmente bene a vivere una seconda vita, spesso grazie a intensivi lavori di refitting. X Factor, un modo di dire inglese che solo successivamente verrà utilizzato per il talent show famoso in tutto il pianeta, è il nome di un catamarano one-off di 54 piedi, nato per le regate e varato nel 2004, un racer puro che “down under” ha vinto in tempo reale tutte le regate cui ha preso parte. Il progetto originario è di Tim Clissold uno specialista del settore multiscafi. La barca è stata costruita in Nuova Zelanda presso Multihull Solutions. Terminata la sua vita da racer, il catamarano è arrivato via cargo dal Pacifico e, al termine di quasi due anni di studi, modifiche e di messa a punto da parte di H3O Yacht Design, è nato un nuovo X-Factor. Una barca con il DNA da racer ma riconvertita per fare crociere in sicurezza e divertimento. La riconversione è stata una grande quanto affascinante sfida per il nuovo team progettuale che ha trasformato il catamarano pur mantenendo inalterato il suo spirito originario. Tra le modifiche più vistose c'è la comparsa di una grande sovrastruttura, una deckhouse, lì dove prima c'era solo il trampolino in rete tra i due scafi. Viene così ricavato un grande ambiente coperto per carteggio, cucina e un'ampia zona living con tavolo da pranzo. La zona di camminamento su rete è ora limitata solo all'area esterna del pozzetto, a ridosso della traversa di poppa. Per realizzare queste modifiche senza che l'impostazione del progetto fosse compromessa, evitando quindi un eccessivo aumento dei pesi, il team di H3O Yacht Design ha previsto un massiccio lavoro di alleggerimento: dallo sbarco dei motori diesel a tutte le strutture e pannellature interne in vetroresina e core molto denso degli interni dei due scafi laterali, oggi profondamente rivisti e divenuti perfettamente simmetrici, entrambi con due cabine e bagno.   Tutti gli allestimenti interni sono stati sbarcati e ricostruiti interamente utilizzando un sofisticato e leggerissimo sandwich con pelli esterne in carbonio, realizzati in un cantiere gardesano e allestiti presso i Cantieri Navali La Spezia.    
Per rendere più agevoli le manovre a vela è stata rivista anche la posizione e l’inclinazione delle derive laterali, il catamarano ora vira decisamente meglio e senza bisogno di un equipaggio professionista, elemento fondamentale in crociera. Anche il piano velico ha beneficiato di una massiccia modifica, pur mantenendo il raffinatissimo albero in carbonio. Basti pensare che il boma prima puntava sulla traversa centrale, mentre ora la trozza è in posizione tradizionale sull’albero, permettendo così l’altezza per la deckhouse. In ogni caso il piano velico rimane potentissimo, con 107 mq di superficie per la randa, 47 di fiocco, 98 di Code Zero e 210 di gennaker.  Tra le caratteristiche che rendono assolutamente unico questo lavoro di riprogettazione c’è la capacità della barca di essere autonoma in termini energetici. È infatti spinta due motori elettrici Oceanvolt Sincrony da 10 kW ciascuno che possono essere alimentati in tre diversi modi: da un sofisticato sistema di pannelli solari posizionati sulla tuga (10 mq – 1,5 kW); dalle stesse eliche di propulsione che quando si naviga a vela si trasformano in idrogeneratori (grazie a un attento studio che ha portato a installare dei riduttori, la ricarica può avvenire senza problemi tra i 10 e i 22 nodi di velocità della barca). Il terzo sistema di alimentazione è decisamente particolare: un generatore di ultima generazione dal peso di soli 80 kg alimentato a Gpl stivato in sei bombole in carbonio realizzate appositamente (lo stesso gas è utilizzato anche per i fuochi della cucina) può produrre 20 kW di energia rendendo il catamarano perfettamente autonomo in modalità elettrica su lunghe percorrenze in caso di assenza di vento.