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14 Декабрь 2018

h3o Yacht Design è uno dei protagonisti di "The Idea Factory" di BARCHE

Cos’è The Idea Factory? 290 pagine, oltre mille immagini, 28 tra designer e studi di progettazione che raccontano cos’è lo yacht design italiano contemporaneo. Un volume di riferimento per tutti coloro che amano le barche, il mare e la progettazione nautica. Tra i protagonisti c'è anche h3o Yacht Design a cui è dedicato un lungo e approfondito articolo di 10 pagine.  Ecco come il Direttore di BARCHE, Francesco Michienzi, introduce The Idea Factory:
Il design è bellezza, una bellezza contaminata, ibrida, intelligente.
È uno straordinario modo di soddisfare meglio i bisogni dell’uomo metropolitano. Essere un progettista oggi significa ragionare per sintesi continue, anteporre a ogni segno riflessioni di processo e di sistema etiche, con l’intento di qualificare la vita. Nella nostra cultura l’estetica e l’eleganza sono elementi fondamentali. Fermarsi però all’estetica, dimenticandosi che dietro di essa vi è anche l’ergonomia di un prodotto, l’utilizzo e lo studio della lavorazione di alcuni materiali, è certamente riduttivo. Il compito del designer, anche di quelli che si occupano di barche, consiste nel trovare le giuste categorie che aiutino a scegliere soluzioni semplici, ad agire “per sottrazione”, vuol dire cercare di risolvere il problema eliminando tutto ciò che non serve alla realizzazione delle funzioni, ridurre i costi, diminuire i tempi di lavorazione, di montaggio e di finitura. Vuol dire risolvere due problemi assieme in una unica soluzione, è un lavoro difficile e richiede molta creatività. Complicare è molto più facile, basta aggiungere tutto quello che ci viene in mente senza preoccuparsi se i costi vanno oltre i limiti di vendita e se ci si mette più tempo a realizzare l’oggetto. La nostra rassegna mostra un campione significativo degli attori che partecipano al processo creativo per costruire una barca. Non importa la sua tipologia o la sua dimensione, quello che conta è la sintesi che questi designer, architetti e ingegneri riescono a realizzare per compiere la loro opera. In genere si è più propensi a valutare il tanto lavoro manuale che ci vuole a realizzare una cosa complicata piuttosto che a riconoscere il tanto lavoro mentale che ci vuole per semplificare, dato che poi non si vede. Di fronte a soluzioni estremamente semplici, che magari hanno richiesto lunghi tempi di ricerche e di prove, si tende a dire: ma come, è tutto qui? Occorre sempre smontare un problema, raccogliere dati e informazioni ed analizzarle, per capire quanto esso sia complesso o complicato. Realizzare il progetto di uno yacht è un’attività particolarmente difficile, si tratta di un lavoro delimitato da una linea di confine sempre in bilico tra il successo e il fallimento, e solo i grandi progettisti sanno farlo“.